AirPower Apple ricarica senza fili

AirPower è ufficialmente morto. Il progetto della base di ricarica wireless era considerato da molti del settore un vero e proprio progetto impossibile a causa della cosiddetta “free position wireless charging”. Quest’ultima è una soluzione mai adottata prima da nessun produttore.

Adesso, l’annuncio arrivato direttamente da Apple ha confermato le voci che circolavano da tempo. Il capo dell’hardware Dan Riccio ha sottolineato come Apple non sia stata in grado di raggiungere i consueti alti standard. Da ciò sembra essere maturata la decisione di cancellare il progetto.

Una sfida impossibile per Apple

Secondo il leaker Sonny Dickson, gli ingegneri di Cupertino si sono trovati di fronte a quattro principali difficoltà:

  • Il primo problema riguarda il fatto che AirPower si surriscaldava e questo fattore bloccava il processo di ricarica. Si tratta di un problema di rilevante importanza che provocava problemi di funzionamento anche per il chip di Apple che gestiva la ricarica, rendendo così la base di ricarica instabile.
  • Il secondo problema riguardava la comunicazione tra AirPower e i dispositivi da ricaricare. Il meccanismo di ricarica era composto da 21–24 bobine di varie dimensioni e questa soluzione comportava una significativa quantità di interferenze magnetice. Tutto ciò avrebbe comportato una riduzione dell’efficienza della base di ricarica.
  • Il terzo problema era dovuto alle bobine di tre dimensioni diverse che, in teoria, avrebbero dovuto sovrapporsi. Tutto ciò, tuttavia, avrebbe causato problemi sia nella gestione delle interferenze che del calore.
  • Infine, quarto ed ultimo problema è la complessità dei circuiti. In questa prospettiva, gli ingegneri di Cupertino si sono ritrovati a dover fronteggiare con limiti fisici imposti fin dall’inizio del progetto.

Quindi, ad oggi, Apple AirPower è un progetto cancellato. Non sappiamo se Apple continuerà a porre attenzione sulla tecnologia di ricarica wireless. La decisione di eliminare dalla to-do list AirPower permetterà sicuramente anche agli ingegneri di poter analizzare con più calma le tecnologie attuali e puntare a realizzarne delle nuove.